A due anni dall’approvazione, a che punto siamo con l’attuazione del Piano Nazionale della Cronicità?

Link al file pdf: Piano della Cronicità (2016)

Dal sito di Cittadinanzattiva

13 marzo 2018: Piano Nazionale delle Cronicità: a che punto siamo” – Seminario promosso dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva

Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento. Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.

“L’attuazione sostanziale del Piano in tutte le Regioni rappresenta un eccezionale strumento per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure da parte dei cittadini, per garantire effettività ai Livelli Essenziali di Assistenza e per contribuire alla sostenibilità del SSN mediante l’innovazione organizzativa che questo introduce. Perciò, a distanza di un anno e mezzo dall’approvazione dello stesso, è preoccupante che siano solo 5 le Regioni ad averlo recepito formalmente. E’ necessario che velocemente tutte le Regioni si mettano in “regola” – dichiara Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato e Responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.

Solo cinque le Regioni che hanno recepito con proprio atto il PNC e sono: Umbria, Puglia, Lazio (da pochi giorni), Emilia Romagna, Marche. La Regione Toscana con Delibera n. 545/2017, che tra le premesse cita il Piano Nazionale, sta lavorando a “IDEA: Incontri Di Educazione all’Autogestione delle malattie croniche. Approvazione e destinazione risorse”. Il Piemonte ha un iter approvativo ancora in corso. La Lombardia ha un suo «Piano Regionale della Cronicità e Fragilità» e successivi provvedimenti attuativi.

Dalla ricognizione svolta dalle Associazioni pazienti, Piemonte, Toscana e Puglia sono le uniche tre regioni che hanno attivato i PDTA per il Parkinson. Questi sono simili nella struttura ma si differenziano nell’identificazione del bisogno assistenziale del malato di Parkinson, nelle indagini diagnostiche proposte, e soprattutto negli indicatori, questi ultimi riguardano il costo sociale della malattia.

Il Fascicolo sanitario elettronico

Sedici Regioni, oltre alla Provincia Autonoma di Bolzano, stanno lavorando all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico (FSE), ma solo 11 aderiscono all’interoperabilità, stando agli aggiornamenti della Agenzia per l’Italia Digitale. Ad oggi sono stati attivati circa 11 milioni e mezzo (11.484.678) fascicoli sanitari.. Nei primissimi mesi del 2018 le Regioni che ne hanno attivato di più sono: P.A. Trento, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Valle d’Aosta. Molto più a rilento Emilia Romagna e Veneto. Senza l’informatizzazione del SSN non si può concretamente realizzare la presa in carico delle cronicità previsto dal Piano Nazionale.

La partecipazione ed il coinvolgimento delle associazioni di tutela dei pazienti nelle Regioni

Nonostante il Piano preveda un ruolo specifico delle associazioni e stabilisca inoltre che debbano esserci sedi e strumenti di confronto a livello nazionale, regionale e aziendale, non risulta, dalla lettura degli atti di recepimento regionali, che questi strumenti e sedi siano previste in maniera esplicita

https://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/salute/11202-piano-nazionale-delle-cronicita-accelerare-i-tempi-di-attuazione-in-tutti-i-territori-garantire-il-protagonismo-delle-associazioni-civiche.html

https://www.cittadinanzattiva.it/files/progetti/salute/Tonino_Aceti_PNC_13_marzo_copy.pdf

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_SANITA/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2018/03/14/acetidef.pdf?uuid=AEv0B8FE

Dal sito di helpconsumatori.it

Sono solo cinque le Regioni che hanno recepito con proprio atto il Piano nazionale della cronicità: Umbria, Puglia, Lazio (da pochi giorni), Emilia Romagna, Marche. La Regione Toscana con Delibera n. 545/2017, che tra le premesse cita il Piano Nazionale, sta lavorando a “IDEA: Incontri Di Educazione all’Autogestione delle malattie croniche. Approvazione e destinazione risorse”. Il Piemonte ha un iter approvativo ancora in corso. La Lombardia ha un suo «Piano Regionale della Cronicità e Fragilità» e successivi provvedimenti attuativi.

http://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/piano-nazionale-cronicita-cittadinanzattiva-recepito-solo-da-5-regioni/120879

Piano nazionale Cronicità. I pazienti non sono stati invitati

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf2010/Editrice/ILSOLE24ORE/QUOTIDIANO_SANITA/Online/_Oggetti_Correlati/Documenti/2018/03/14/acetidef.pdf?uuid=AEv0B8F

Piano nazionale Cronicità. I pazienti non sono stati invitati

http://www.parkinsonlive.it/piano-nazionale-cronicita-pazienti-non-invitati/

La Regione Toscana e Piano Nazionale della Cronicità. Il Modello Idea: Educazione all’Autogestione delle malattie croniche

Articolo del bloghttp://www.associazionepisaparkinson.it/news/regione-toscana-e-piano-nazionale-della-cronicita-il-modello-idea-educazione-allautogestione-delle-malattie-croniche

E il nuovo Ministro della Salute Giulia Grillo cosa dice sul Piano Nazionale della Cronicità?

Articolo del bloghttp://www.associazionepisaparkinson.it/news/il-ministro-della-salute-giulia-grillo-sul-piano-nazionale-della-cronicita-25-luglio-2018

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