L’esercizio regolare ad alta intensità può rallentare i sintomi motori del Parkinson

SPARX (Study in Parkinson Disease of Exercise)

Uno studio clinico in fase II, chiamato Studio di malattia di Parkinson (SPARX), è stato recentemente condotto da ricercatori della Northwestern University di Feinberg School of Medicine a Chicago, IL, e dall’Università del Colorado a Denver. Le loro scoperte suggeriscono che l’esercizio fisico ad alta intensità è benefico per le persone con malattia di Parkinson in fase iniziale, poiché può ritardare la progressione dei sintomi correlati alle capacità motorie. Prima si interviene nella malattia, più è probabile che si possa prevenire la progressione della malattia. Tre sessioni di intenso allenamento aerobico a settimana aiuterebbero a contrastare la progressione della malattia nei pazienti in stadio iniziale. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Jama Neurology.

Una cura non esiste, ma le terapie disponibili possono fare molto per migliorare la qualità di vita di chi soffre di Parkinson. Accanto ai farmaci, efficaci e con effetti collaterali sempre più contenuti, gli specialisti consigliano alcune semplici regole di alimentazione, il counseling psicologico e lo sport, interventi che aiutano i pazienti a mantenersi attivi e possono ritardare l’insorgenza e il peggioramento dei sintomi.

Parkinson. Prevenire efficacemente il progresso della malattia.

Perché le persone con Parkinson dovrebbero fare esercizio fisico? La Parkinson’s Foundation afferma che ci sono sempre più prove dei benefici a breve e lungo periodo dell’esercizio fisico per le persone con Parkinson. Uno studio, noto come il Parkinson’s Outcomes Project, condotto dall’omonima organizzazione, ha rilevato che le persone con questo disturbo che facevano un po’ di movimento per almeno 2,5 ore alla settimana hanno subito un declino più lento di mobilità e di qualità della vita rispetto ad altre.

Ricerca… Prevenire efficacemente il progresso della malattia.

Tre sessioni di intenso allenamento aerobico a settimana aiuterebbero a contrastare la progressione della malattia nei pazienti in stadio iniziale. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Jama Neurology. Quali esercizi vanno bene per la malattia di Parkinson?

La Parkinson’s Foundation afferma che ci sono sempre più prove dei benefici a breve e lungo periodo dell’esercizio fisico per le persone con Parkinson. Uno studio, noto come il Parkinson’s Outcomes Project, condotto dall’omonima organizzazione, ha rilevato che le persone con questo disturbo che facevano un po’ di movimento per almeno 2,5 ore alla settimana hanno subito un declino più lento di mobilità e di qualità della vita rispetto ad altre.

Quali esercizi vanno bene per la malattia di Parkinson?

Parkinson. L’attività fisica riduce i sintomi motori

Uno studio ha dimostrato che se i pazienti affetti dal morbo di Parkinson svolgono regolarmente attività fisica si riducono i sintomi motori della malattia. Gli scienziati della Northwestern Medicine dell’Illinois e della University of Denver hanno testato per la prima volta gli effetti dell’attività fisica ad alta intensità su pazienti parkinsoniani ed hanno scoperto che l’esercizio fisico ripetuto 3 volte a settimana diminuirebbe il decorso della malattia di Parkinson. La scoperta appare alquanto significativa poiché studi precedenti ritenevano lo sforzo fisico troppo stressante per questi pazienti.

L’ attività fisica riduce i sintomi motori.

Come funziona la riabilitazione nel Parkinson? Intervista al Dr. Giuseppe Frazzitta, Direttore Dipartimento di Riabilitazione Malattia di Parkinson – Ospedale “Moriggia-Pelascini” Gravedona ed Uniti (Como)

… Quale è il messaggio per i lettori alla luce dei risultati di questo primo studio? G.F.:  Che l’esercizio fa bene e che i  pazienti parkinsoniani dovrebbero seguire un piano di esercizi da subito, non appena viene formulata la diagnosi.

https://www.parkinson.it/interviste/come-funziona-la-riabilitazione-nel-parkinson.html

Trovata spiegazione per gli effetti dell’esercizio sul Parkinson. Aumenta i livelli della proteina DJ-1

Questa scoperta è importante per due motivi:

  • Depone a favore della importanza della riabilitazione motoria nel Parkinson che potrebbe rallentare la progressione della malattia, come già suggerito da studi clinici
  • La proteina DJ1 potrebbe rappresentare un nuovo bersaglio terapeutico per lo sviluppo di terapie innovative.

https://www.parkinson.it/varie/trovata-spiegazione-per-gli-effetti-dell-esercizio-sul-parkinson.html

 

L’esercizio regolare ad alta intensità può rallentare i sintomi motori del Parkinson

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