Mio marito: 76 anni; diagnosi sei anni fa.

Da allora abbiamo piano piano rinunciato a tante cose. Escursionismo e bicicletta inclusi. Eppure del primo eravamo appassionati e la seconda era il mezzo esclusivo dei nostri spostamenti quotidiani in città.

Palestre varie, poi la comparsa di alcune limitazioni penalizzanti.

L’anno scorso: dopo tre quarti d’ora di cammino (su terreno pianeggiante) dolore alla schiena, necessità di una sosta, andatura sempre più lenta.

Poi problemi ad alzarsi di notte per andare in bagno, a salire e girarsi nel letto: mi sembrava di essere giunti ad una svolta dolorosa nella nostra vita: la disabilità, il bisogno di assistenza continua.

A marzo siamo andati al Centro Parkinson di Boario. Un immediato miglioramento su tutta la linea, un recupero di funzionalità che sembravano essere perdute per sempre.

Al ritorno a casa, “i compiti a casa” che assegnano, contenuti in una pennetta USB (soprattutto il tapis roulant, secondo le modalità che indicano) a cui abbiamo aggiunto due sedute settimanali individuali con attività mirata e ad alta intensità con un esperto chinesiologo con laurea in Scienze Motorie.

Ora, di notte si alza da solo, si gira nel letto, può camminare anche due-tre ore di fila su terreni accidentati e con saliscendi, come i sentieri CAI che abbiamo percorso quasi tutti i giorni nel mese di agosto.

Ora in palestra va da solo (35 minuti di cammino) e ha anche ripreso la bicicletta, una vecchia Graziella che da ormai trent’anni era abbandonata in cantina.

Mai dire mai. Esplorare tutte le possibilità. Mantenere o comunque recuperare abilità del nostro passato e acquisirne di nuove.

Come ad esempio il Crawling up (camminata quadrupedica in posizione eretta con i bastoncini da nordic walking) che gli ha insegnato il suo maestro.

Noi ora andiamo con i bastoncini anche in città. Forse qualcuno ci considererà stravaganti. Ma chi se ne importa! Fa bene e poi forse diventerà trendy!

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Per chi non lo sapesse, il tulipano rosso è simbolo internazionale della Malattia di Parkinson, essendo stato scelto come logo della EPDA European Parkinson’s Disease Association durante la 9^ Conferenza in Lussemburgo (11 aprile 2005).

Link a EPDA Organizzazione Europea per la Malattia di Parkinson 

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