Un programma di riabilitazione aerobica intensiva può migliorare la funzione muscolare nei malati di Parkinson. È quanto emerge da uno studio clinico frutto della collaborazione fra l’U.O. Neuroriabilitazione e l’U.O. Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, pubblicato nel mese di febbraio 2018 su Restorative Neurology and Neuroscience, a firma di Siria Di Martino, Caterina Tramonti, Elisa Unti, Claudia Del Gamba, Ubaldo Bonuccelli, Bruno Rossi, Roberto Ceravolo e Carmelo Chisari.

Fonte dello studio clinico: Aerobic rehabilitation program for improving muscle function in Parkinson’s diseasehttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29439360 

La ricerca del gruppo pisano si proponeva di valutare l’efficienza del metabolismo ossidativo dei muscoli scheletrici nei pazienti con Parkinson mediante confronto con gruppo di controllo di pari età e successivamente verificare il ruolo e gli effetti clinici di un trattamento intensivo aerobico sul metabolismo ossidativo dei muscoli.

I risultati riportati hanno evidenziato il ruolo centrale della riabilitazione nei malati di Parkinson, mostrando come un programma di riabilitazione intensiva mediante treadmill abbia effetti benefici sul metabolismo ossidativo muscolare, sulla resistenza e sull’equilibrio.

Questo studio conferma che programmi di esercizi di resistenza offrono ai malati di Parkinson benefici in termini di performance del cammino, mobilità ed equilibrio, unite a capacità respiratoria e qualità della vita. Attualmente i programmi di riabilitazione rappresentano un possibile approccio alternativo associato alla terapia farmacologica nella gestione a lungo termine della malattia di Parkinson.

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