Accademia LIMPE DISMOV: Webinar del 17 gennaio 2019
Prof. Pietro Cortelli. La diagnosi di malattia di Parkinson: cosa è utile sapere
https://www.accademialimpedismov.it/page/webinar-pazienti
L’audio della conversazione sarà messo sul sito di LIMPE e dell’Osservatorio Nazionale Parkinson nei prossimi giorni.
http://www.osservatorionazionaleparkinson.it/webinar
Ecco un elenco per punti, ispirato alle parole del prof. Pietro Cortelli Presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson.
- Importante stabilire un rapporto di fiducia con il neurologo curante con il quale faremo un lungo viaggio insieme
- Cercate il vostro neurologo, indipendentemente dalle capacità professionali.
- Utilità di una buona spiegazione, di più dettagli possibile sulla malattia, sui sintomi motori e non motori
- Partire con il piede giusto: conoscere il nemico mi dà più armi per combatterlo, e occorre fin dall’inizio conoscere tutte le armi per combatterlo
- Più capisci i meccanismi della malattia e meglio potrai aiutare il neurologo a curarti
- Occorre contrastare la riduzione del tono dell’umore; occorre porsi di fronte alla malattia in modo positivo
- La malattia è caratterizzata da una riduzione di dopamina nel cervello. Quindi occorre aiutare il sistema dopaminergico. Il tono dopaminergico si aiuta con i farmaci, ma si aiuta anche con molte attività che aumentano la produzione della dopamina
- Oltre alla farmacoterapia, ci sono mille altre modalità per aumentare la produzione della dopamina: attività fisica, fare qualcosa che ci fa piacere, trovare soddisfazione in quello che si fa, ballare, ecc.
- Occorre “attaccare” alla terapia farmacologica tutte quelle attività che “danno piacere”, che producono dopamina (che è l’ormone della soddisfazione in quello che si fa)
- Per questo, oltre a dare risposta ai suoi bisogni affettivi, deve educarsi a intraprendere anche iniziative che all’inizio possono sembrare faticose, ad es. fare attività fisica tutti i giorni. Per il malato di Parkinson sarà certamente più faticoso far propri i dettami dell’OMS (un’ora di cammino tre volte la settimana). Del resto ci sono numerose evidenze che chi fa attività fisica tre volte la settimana sviluppa meno la malattia di Parkinson
- Fin dagli esordi, il paziente deve essere educato darsi da fare personalmente, a governare il suo processo di invecchiamento, a rimettersi al centro della propria qualità della vita.
- Fare attività fisica/sport è fondamentale
- Chi è abituato a fare sport, lo capisce subito: sa per esperienza che fatica genera soddisfazione
- La maggioranza fa attività fisica in gruppo, che aiuta la relazione, e la competizione aiuta a sentire meno la fatica, la determinazione a raggiungere un obiettivo aiuta l’impegno e fa sentire meno la fatica.
- Da incoraggiare la nascita di gruppi di atleti, ma si possono anche formare gruppi teatro, canto, ecc.
- L’Impegno per raggiungere un obiettivo migliora la propria immagine e fa sentire meno la fatica
- Ma c’è anche chi non vuole vedere in faccia nessuno e allora si dedica alla maratona: a ciascuno la sua scelta!
- Abbiamo una serie di nozioni che ci permettono di curare per tanto tempo questa malattia e bene
- Questa malattia non ha nessuna incidenza sulla durata della vita, se si segue un buona terapia, farmacologica e non.
Problema dei Parkinson giovani, ancora in attività lavorativa
- Come fare a conciliare l’impegno all’attività fisica con gli impegni lavorative e familiari?
- Lavoro sì, continuare a lavorare, mantenere il ruolo professionale, ma con approcci efficaci
- Se il contesto lavorativo ha caratteristiche di positività, bene; altrimenti, se è fonte di stress, vedere se è possibile un cambio di mansione
Su questo punto LIMPE si impegnerà per dare chiarezza medico-legale, mettendo insieme medico del lavoro e medico legale: sta pensando ad un telefono dedicato a queste problematiche per le quali è difficile trovare una risposta univoca.
Invito a diventare Amico della Fondazione LIMPE
https://www.fondazionelimpe.it/amico-fondazione-limpe-parkinson/