Molecole lipidiche contro la neuroinfiammazione cronica

Incontro con la Dr.ssa Stefania Brotini

neurologa presso l’Ospedale San Giuseppe di Empoli (Firenze)

organizzato dall’AIGP (Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani ODV)

SABATO 22 GIUGNO 2024,  ORE 14:30

Evento gratuito online aperto a tutti su Piattaforma Zoom

Le iscrizioni chiudono il 21 Giugno 2024

Per iscriversi compilare il modulo iscrizioni/informazioni indicando nome, cognome, email, numero di telefono e preva visione informativa privacy

in fondo a questa pagina del sito dell’Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani ODV

https://www.parkinsongiovani.com/eventi/molecole-lipidiche-contro-la-neuroinfiammazione-cronica

 

La malattia di Parkinson rappresenta la neurodegenerazione più comune tra i disturbi del movimento. Non se ne conoscono le cause: si sospettano quelle ambientali e si riscontra spesso una “familiarità”. Frequentemente si manifesta attorno ai 60 anni, ma non è una malattia degli anziani e colpisce sempre più spesso i giovani. Circa il 10 % sono persone con meno di 50 anni. Il più noto dei sintomi è il tremore, ma lo sono anche la lentezza dei movimenti, la rigidità muscolare, una certa inespressività del volto, la difficoltà nella scrittura. Alcuni sintomi come la riduzione dell’olfatto, i disturbi del sonno, la depressione e la stipsi (stanchezza) possono precedere di anni l’esordio dei disturbi motori. Ma è difficile metterli in relazione con il Parkinson.

La Dott.ssa Stefania Brotini, che dal 2017 insieme al suo team di ricercatori conduce studi sul processo neutoinfiammatorio del nostro cervello, afferma: “ci sono sostanziali evidenze sul ruolo della neuroinfiammazione nel meccanismo che porta alla morte delle cellule nervose a livello del sistema dopaminergico. Il meccanismo che ne sta alla base è determinato da un’aumentata vulnerabilità dei neuroni dopaminergici a vari insulti neurotossici, che possono determinare neuroinfiammazione. In questo contesto numerosi dati scientifici sottolineano il ruolo dei fenomeni neuroinfiammatori nella progressione incontrollata di patologie come il Parkinson”.

“La ricerca sulla malattia di Parkinson degli ultimi anni si è dedicata allo studio della patologia neuronale, ma anche di tutte le altre cellule non neuronali. Tra queste in particolare la microglia e gli astrociti, che rappresentano i protagonisti principali nel processo neuroinfiammatorio. Al contrario di quanto si pensava in passato, il processo neuroinfiammatorio inizia prima della degenerazione delle sinapsi neuronali, il che significa che non ne è la conseguenza. La degenerazione del Parkinson è secondaria alla neuroinfiammazione cronica e non viceversa”.

 

Intervista di Massimiliano Iachini con la Dott.ssa Brotini su RadioParkies

 

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