Il viaggio di Sandro attraverso le sue pagine Facebook

 

https://www.facebook.com/Sandro-sfida-il-Parkinson-1988655294774998/

https://www.facebook.com/sandro.paffi

 

Pisa – 6 luglio 2019

Dopo aver percorso 3635 km in 7 giorni ed aver attraversato 8 diversi paesi, sono rientrato nella mia amata Pisa.

Ho scelto tre foto relative a tre momenti del viaggio che ritengo significativi e che sintetizzano quei valori e quei sentimenti che in questa settimana hanno costituito linfa vitale, carburante inesauribile per la mia piccola impresa:

l’arrivo sul Trasfagarasan: la caparbietà, la speranza e l’entusiasmo che ci permettono di ottenere risultati a cose normali insperati;

l’abbraccio con Oliver: l’amicizia, quella che non mi ha mai fatto sentire solo e che mi sostiene ogni giorno, grazie al supporto, anche morale, di migliaia di persone che non smetterò mai di ringraziare;

lo sguardo verso l’infinito: le future sfide e gli ostacoli che la strada mi porrà dinanzi e che ormai sono pronto ad affrontare a “gas spalancato”, senza paura.

Grazie a tutti amici miei, con il vostro affetto ho sfidato e continuerò a combattere il “mostro” con il sorriso e l’irriverenza con cui Rocky Balboa, in difficoltà, sbeffeggiava Clubber Lang:

“Non fa male! Non fa male! Mia madre me le dava più forte!”

Buonanotte a tutti….grazie ancora di cuore…

Sandro

Oliver, un grande amico

Geplaatst door Sandro sfida il Parkinson op Zaterdag 6 juli 2019

5 luglio 2019

 

“Il Parkinson???? E’ ricoverato in Slovenia
perché non ce la faceva più a starci dietro!!!!!”

 

5 luglio 2019“Il Parkinson????E’ ricoverato in Slovenia perché non riusciva a starci dietro!!!!!”

Geplaatst door Sandro sfida il Parkinson op Vrijdag 5 juli 2019

 

4 luglio 2019: Da Health Network –  MedBook

Caro Sandro non sei solo! Grazie al sistema di tracciamento GPS in tempo reale #AMICA sembra anche a noi di viaggiare spediti, direzione Lago Balaton (H)

#SandrosfidailParkinson | Aggiornamento in tempo realeCaro Sandro non sei solo! Grazie al sistema di tracciamento GPS…

Geplaatst door Health Network op Donderdag 4 juli 2019

 

Comitato di accoglienza a Transfagarasan!

 

Comitato di accoglienza transfagarasan

Geplaatst door Sandro Paffi op Dinsdag 2 juli 2019

 

2 luglio 2019 – Zajecar (SRB) – Trasfagarasan (RO) 361 km
“In tre giorni sono arrivato sulla Trasfagarasan, sono il numero 1!”

Questo è quello che con gioia ho ripetuto più volte dentro al casco, non appena ho iniziato a scorgere quello zigzagare di asfalto impresso nel verde; quella strada che fino a domenica scorsa era solo l’oggetto di una fotografia sul comodino, il tesoro disegnato in una mappa dei pirati: il Trasfagarasan.

A bocca aperta ho ammirato le sue bellezze, il senso di libertà e di benessere che mi ha regalato.

“Che meraviglia”.

Non avevo altre espressioni per descrivere quello spettacolo che ho sempre sognato di vedere e di percorrere.

Non avevo altre esclamazioni per celebrare la bellezza della vita che da quel belvedere ho colto in tutto il suo splendore.

E’ da lì che ho rivisto i volti di chi mi ha sostenuto in questa avventura; i nomi di coloro che, pur non conoscendomi, non hanno esitato ad incitarmi con un post su Facebook o tramite Messenger.

E’ da lì che ho abbracciato virtualmente i miei familiari, i miei amici e tutti coloro che lottano quotidianamente con il “mostro” come me.

E’ lì che ho ringraziato il mio grande compagno di viaggio Oliver che mi ha sostenuto e fatto compagnia per gran parte del percorso: sei stato fondamentale, un fratello.

E lì che ho capito che lottando con determinazione si può arrivare all’inarrivabile.

E’ lì che mi sono sentito forte come quell’orso che mi ha accolto all’inizio della salita.

E’ da lì che ho visto il “mostro” esausto a fondovalle, incapace di tenermi testa sulla volata finale.

Nulla è impossibile.

Ora ne ho le prove.

Ma era solo la prima di una lunga serie di imprese…solo la prima.

A presto Amici…

GRAZIE DI CUORE e FORZA PISA!

Sandro

2 luglio 2019: verso la Transfagarasan

Una grande avventura

per una strada da conquistare

dopo un lungo allenamento

per una strada da conquistare

e una sfida più grande da vincere.

La Tranfagarasan, l’ultimo pezzo che manca e anche questa s’è fatta. Che meraviglia!

Non ci ferma nessuno, non ci ferma.

2 luglio 2019Zajecar (SRB) – Trasfagarasan (RO) 361 km“ In tre giorni sono arrivato sulla Trasfagarasan, sono il numero 1!”Questo è quello che con gioia ho ripetuto più volte dentro al casco, non appena ho iniziato a scorgere quello zigzagare di asfalto impresso nel verde; quella strada che fino a domenica scorsa era solo l’oggetto di una fotografia sul comodino, il tesoro disegnato in una mappa dei pirati: il Trasfagarasan.A bocca aperta ho ammirato le sue bellezze, il senso di libertà e di benessere che mi ha regalato.“Che meraviglia”.Non avevo altre espressioni per descrivere quello spettacolo che ho sempre sognato di vedere e di percorrere.Non avevo altre esclamazioni per celebrare la bellezza della vita che da quel belvedere ho colto in tutto il suo splendore.E’ da lì che ho rivisto i volti di chi mi ha sostenuto in questa avventura; i nomi di coloro che, pur non conoscendomi, non hanno esitato ad incitarmi con un post su Facebook o tramite Messenger.E’ da lì che ho abbracciato virtualmente i miei familiari, i miei amici e tutti coloro che lottano quotidianamente con il “mostro” come me.E’ lì che ho ringraziato il mio grande compagno di viaggio Oliver che mi ha sostenuto e fatto compagnia per gran parte del percorso: sei stato fondamentale, un fratello.E lì che ho capito che lottando con determinazione si può arrivare all’inarrivabile.E’ lì che mi sono sentito forte come quell’orso che mi ha accolto all’inizio della salita.E’ da lì che ho visto il “mostro” esausto a fondovalle, incapace di tenermi testa sulla volata finale.Nulla è impossibile. Ora ne ho le prove.Ma era solo la prima di una lunga serie di imprese…solo la prima.A presto Amici…GRAZIE DI CUORE e FORZA PISA!Sandro

Geplaatst door Sandro sfida il Parkinson op Dinsdag 2 juli 2019

 

La Partenza: Pisa, 30 giugno 2019 – Ci siamo.

Sembrava lontanissimo ed invece è lì, davanti a me, distante solo poche ore che non saranno di sonno ma di trepidante veglia.

Eh sì cari amici, siamo arrivati al giorno tanto sognato e pensato, attraverso un percorso lungo di duro allenamento, ma anche di incredibile euforia regalata dall’affetto di tutti voi che, in un modo o in un altro, mi avete fatto sentire importante, coccolato, invincibile.

Saranno i vostri sguardi, i vostri abbracci e i vostri messaggi di incitamento a portarmi lassù, verso quell’agognato Passo, quasi a toccare il cielo della Romania con le dita.

Sarete il mio carburante e domattina non partirò solo, ma con tutti voi al seguito, vecchi e nuovi amici: sarete il sostegno nelle avversità, l’entusiasmo che mi farà tagliare il traguardo.

Ci siamo.

Guardo dalla finestra e lo vedo davanti a me.

Con quelle curve panoramiche che sembrano montagne russe.

Sono pronto alla sfida.

La campana sta per suonare: sono al centro del ring carico e voi dietro le corde a fare il tifo per me.

Seguitemi, round dopo round, perché sarete voi ad aiutarmi a mandarlo K.O.

Sandro

27 giugno – Un’amica scrive a Sandro
LA CURA DEL #PARKINSON RIPARTE DA PISA IL 30 GIUGNO 2019!

In attesa di studi che possano generare cure adeguate o ancora, come prevenire o ritardare gli effetti del Parkinson, la cura che “nessuno può toglierci” è la #solidarietà.

Dalla solidarietà nascono reazioni e azioni che permettono di affrontare se non contrastare il Parkinson.

Il 30 giugno 2019 è una data emblematica perché rappresenta la partenza di Sandro che, sfidando la malattia dopo una preparazione densa di forza di volontà, voglia di vivere e tanta, tanta immensa solidarietà, in sella al suo amore raggiunge e affronta la Transfagarasan.

Un viaggio che è già un film, è già una storia di vita che porta con sé un percorso di cinque anni che, come la magica e ardita strada di Ciausescu, si è snodato su curve che hanno assunto un nome: diagnosi, paura, disagio, lavoro, solitudine, ostacoli, medici, cure, ignoranza, difficoltà ma anche passione, amicizia, positività, energia, sport, aiuto e amore.

Non ci resta che attendere il ritorno di Sandro per vivere con lui le emozioni, le sensazioni, sapere come corpo, mente e cuore hanno affrontato le curve della vita.

E come tutto questo possa trasformarsi nella cura per molti, grazie ad una solidarietà sempre più diffusa.

In attesa che la scienza faccia la sua parte.

https://it.gofundme.com/pisatrafasgarasan-malato-di-parkinson

Mi chiamo Sandro, sono di Pisa, ho 58 anni. E vado in giro con il “clandestino”. Parliamo di un clandestino invadente, che infastidisce e crea problemi 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno. E che, ad oggi, non possiamo far scendere giù dalla moto.

Il clandestino è entrato nella mia vita 4 anni fa. L’ho conosciuto in ospedale, si chiama Parkinson.

Lo prendo a sberle e pugni tutti i giorni e non è un modo di dire. Faccio lo sport che adoro, la boxe e affronto il clandestino a muso duro. L’allenamento fa bene. Mi sento abbastanza in forma. Ho fatto tante cose per me stesso, adesso voglio aiutare gli altri. Voglio dimostrare a tutte le persone con il Parkinson che si può avere una buona qualità di vita nonostante la malattia.

Il Parkinson mi è stato diagnosticato quattro anni fa. Avevo un lavoro in una stamperia, curavo l’ufficio commerciale. L’impatto con la malattia è stato difficile e alla fine mi hanno licenziato. Sono stato cassintegrato e adesso che anche la cassintegrazione è finita sono ufficialmente disoccupato.

Poi mi sono detto: il viaggio della vita, quello che non hai mai tempo di fare, lo faccio. Lo faccio quest’anno, 2019. Ci provo. Da solo. Anzi no, io e il clandestino che mi porto addosso.

Andrò in Transilvania, percorrerò la Transfagarasan in Romania, uno dei percorsi asfaltati più affascinanti al mondo. Apre soltanto 4 mesi l’anno, quelli estivi. Farò circa 4.500 chilometri.

Visto che il Parkinson è conosciuta come malattia delle persone “anziane”, il viaggio lo farò con una moto “anziana”, la mia Honda Transalp 650 del 2001. Ad armi pari. E anche se in moto ho fatto altri viaggi lunghi, quello che sto per affrontare somiglia proprio a un’impresa.

Sarò seguito a distanza dai miei istruttori di palestra e dall’Associazione Parkinson di Pisa.

Mi date una mano a vincere questa sfida?

Le pagine Facebook di Sandro:

https://www.facebook.com/Sandro-sfida-il-Parkinson-1988655294774998/

https://www.facebook.com/sandro.paffi

Se volete inviare un commento, questo è il link:

Scrive Sandro Paffi… la mia sfida al Parkinson

 

Corriere della Sera, 2 luglio 2019

https://www.corriere.it/cronache/19_luglio_01/02-interni-b14vcxvcxvcxccorriere-web-sezioni-017de9fe-9c3e-11e9-90e0-91eb5f4a6d20.shtml

Parkinson, l’impresa di Sandro: da Pisa alla Transilvania con la sua moto
Sandro Paffi, 58 anni, dal 2014 è affetto dal morbo, ma con la sua Honda Transalp 650 è partito per Bucarest, in Romania: «I fratelli malati mi seguono via Facebook»

Domenica mattina 30 giugno 2019: inizia il viaggio in moto di Sandro Paffi, pisano 58enne malato di Parkinson, diagnosticato nel 2014, diretto in Romania per percorrere la Tranfagarasan, realizzando un sogno coltivato da tempo, prima che la malattia si rivelasse (2014).

Sandro ha saputo reagire, superando sconforto e desolazione; ha trovato amici che lo hanno circondato con la loro solidarietà e ha avviato un percorso di esercizio fisico molto intenso sotto la guida dei responsabili di una delle più note palestre di Arti Marziali di Pisa, la Scuola Fragale.

Questa preparazione psico-fisica ha dato a Sandro non solo una grande forza fisica, ma anche mentale, e soprattutto la consapevolezza delle sue reali possibilità e anche dei suoi limiti.

Ricco di questo bagaglio psico-fisico, il 30 giugno 2019 Sandro è partito per dare avvio al suo sogno di appassionato motociclista, volendo provare a se stesso che può ancora fare, pur avendo con sé in sella uno scomodo e fastidioso clandestino.

 

Da Pisa alla Transfagarasan in Romania-Il viaggio in moto di Sandro Paffi malato di Parkinson sta per cominciare

 

Sandro sfida il Parkinson, da Pisa in Romania in moto con la teleassistenza di MedBook

 

http://www.pisatoday.it/cronaca/sandro-paffi-moto-pisa-bucarest.html?fbclid=IwAR2DbtpeZ3dyZc0Z2mSP4I_YUQSpBYgxdS9WOHd7RZ8wc3DbtrX7aItHYFQ

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